Venite a scoprire i nuovi antichi sentieri di Suvereto!

Se verrete a visitare questo piccolo borgo di pietra, ricco di testimonianze del passato e libero Comune dell’Alta Maremma dal 1201, ritagliatevi qualche ora per addentrarvi lungo le antiche strade nelle campagne che lo circondano.
Scoprirete una rete viaria fatta di mulattiere, sentieri e brevi tratti di strada asfaltata: 18 itinerari, da percorrere a piedi, in bicicletta, a cavallo, che si snodano per 80 km attraverso la campagna e i boschi intorno all’antico borgo medievale.
Si è infatti appena concluso il lungo lavoro che ha portato alla riapertura di questi antichi percorsi, segnalati con cura e ritracciati nei tratti in cui il cammino, ormai da tempo in disuso, non si riusciva più a scorgere. Sentieri un tempo battuti da taglialegna, carbonai, pastori e cacciatori, costeggiano vigneti, oliveti e campi coltivati, attraversano tratti di bosco e macchia mediterranea, dove vi avvolgeranno i colori e i profumi di corbezzolo, timo, erica, ginestre, lecci, cerri, querce da sughero secolari…
Brevi e pianeggianti passeggiate, adatte a tutti, si alternano a itinerari più lunghi, fino ad arrivare alla più impegnativa salita al Monte Calvi (646 m s.l.m.), sulle cui pendici calcaree crescono numerose specie di orchidee selvatiche della Val di Cornia. Arrivati in cima potrete godere di un panorama indimenticabile che si apre sull’intera Val di Cornia, sulle isole dell’arcipelago toscano e, nelle giornate più limpide, sulla Corsica, sul Monte Amiata e sulle Alpi Apuane.
Lungo i tragitti dei diversi itinerari potrete scorgere le tracce di economie antiche, legate ai mestieri del bosco e alle sue risorse più preziose, il carbone, per secoli utilizzato per alimentare i forni di lavorazione dei metalli della zona, e il sughero, che a questo borgo ha regalato anche il nome, derivato dal latino suberetum.
E se sarete fortunati potrete incontrare durante il cammino qualche esemplare delle specie selvatiche che popolano questi luoghi, volpi, lepri, caprioli, cinghiali, tassi e istrici, o scorgere poiane, bianconi e altre specie di rapaci in volo.
Così le antiche vie di comunicazione intorno a Suvereto, lungo le quali si incontrano tracce di un passato ormai scomparso, sono oggi meta ideale per un turismo sportivo attento ai valori naturalistici e alla riscoperta delle antiche radici di queste terre.