Tesori dal sottosuolo: minerali e miniere della Val di Cornia

Una vacanza sulla Toscana Costa Etrusca permette una full immersion in un ambiente naturale variegato e ricco di attrattori. Oltre a vivere un’esperienza turistico-balneare di alto livello, potrete esplorare il territorio con percorsi trekking affascinanti e soggiornare in graziosi agriturismi con vista su panorami mozzafiato. Inoltre, gli amanti dei minerali e della speleologia, potranno vivere esperienze avventurose ed emozionanti alla scoperta dei tesori del sottosuolo, celati nelle miniere della Val di Cornia.

 

Lasciandovi alle spalle i litorali bassi e sabbiosi baciati dal mare cristallino della Costa degli Etruschi, e risalendo le vallecole e i botri che incidono i rilievi dell’entroterra, potete raggiungere il vasto comprensorio dei cosiddetti Monti di Campiglia.

Anche se a livello morfologico sono in realtà delle colline che superano raramente i 600 metri, i monti del campigliese rappresentano la parte terminale delle Colline Metallifere, per cui lungo i versanti e sulle sommità dei rilievi si possono individuare le tracce delle miniere e delle cave, che per secoli sono state coltivate e scavate da minatori operosi, facendo la fortuna di questo territorio.

La Val di Cornia infatti custodisce una ricchezza di testimonianze sulle attività estrattive sotterranee e superficiali che si sono articolate e sviluppate per millenni, lasciando tracce nei diversi periodi.

Dall’Età del Rame, con le prime fornaci di fusione individuate nell’area di San Carlo e risalenti al III millennio a.C., al periodo etrusco, in cui si data un’intensa attività mineraria nei monti del campigliese, per l’estrazione dei minerali metalliferi e la lavorazione del ferro elbano; dal periodo medievale, con l’attività estrattiva gestita dai signori locali e concentrata nell’area del castello medievale di Rocca San Silvestro, al periodo mediceo, con le miniere a cielo aperto coltivate dai minatori di Cosimo I de’ Medici; fino all’Età contemporanea, con gli scavi di Società minerarie estere e italiane nelle stesse aree e le miniere di allume nel Parco Naturale di Montioni a Suvereto.

Se amate la vita all’aria aperta, i percorsi trekking e siete appassionati di minerali e speleologia, nel Parco Archeominerario di San Silvestro, situato nel cuore dei Monti di Campiglia, troverete una meta imperdibile per riscoprire le tracce lasciate dagli antichi minatori, che per millenni hanno lavorato nelle miniere della Val di Cornia.

Regalandovi una giornata in mezzo alla natura, potrete visitare la Miniera del Temperino a piedi, in cerca delle dorate iridescenze della calcopirite e delle spettacolari formazioni di crisocolla, potrete attraversare la Galleria Lanzi-Temperino a bordo di un caratteristico trenino minerario, tra i riflessi cristallini dei geodi di quarzo e del calcare marmorizzato, e ammirare le importanti testimonianze di archeologia industriale sparse lungo i sentieri del Parco, dalle laverie alla strada su cui passava la vecchia ferrovia, dalle imboccature dei pozzi etruschi e medievali ai castelletti con ascensori di quelli contemporanei.

Se conoscete già il Parco, i suoi musei e i suoi percorsi archeominerari, potete tornare a visitarlo per provare un’emozionante esperienza nel sottosuolo, in occasione della decima edizione della Giornata Nazionale delle Miniere, che si svolgerà Sabato 26 maggio.

In questa occasione gli speleologi dell’Associazione Asini a Prata e del Gruppo Speleologico di Massa Marittima, che dal 2017 collaborano con la Parchi Val di Cornia SpA per tutelare, valorizzare e rendere accessibili al pubblico dei nuovi contesti speleologici e minerari sotterranei, parleranno dei loro rilievi più recenti e vi guideranno in una visita speciale nella miniera della Caprareccia, solitamente non accessibile al pubblico.

Se volete assicurarvi un posto in questa imperdibile avventura, per scoprire le storie celate nel sottosuolo dei Monti di Campiglia, vi consigliamo di contattare l’Ufficio prenotazioni dei Parchi entro Venerdì 25 maggio alle ore 15.00.

Il ritrovo è Sabato 26 maggio alle ore 15.00 presso la biglietteria del Parco, questa visita speciale durerà circa 3 ore e per i partecipanti si consiglia un abbigliamento comodo.

Se dopo questa particolare esperienza volete vedere altri minerali della Val di Cornia, potete visitare il Circolo Mineralogico Toscano, ospitato presso il Palazzo Pretorio nel centro storico di Campiglia Marittima.

Questo ente deve la sua nascita a un gruppo di minatori e collezionisti, che nel lontano 1968, per la passione che li legava alle miniere e ai minerali della Val di Cornia, decisero di creare un circolo e una mostra permanente per condividere con tutti la storia estrattiva del territorio.

Negli orari di apertura al pubblico del Museo del Minerale, i visitatori potranno ammirare molti campioni di minerali estratti dai giacimenti dei Monti di Campiglia e splendidi esemplari provenienti da tutto il mondo.