Punta Falcone, un parco tra storia e realtà

parco punta falcone, macchia mediterraneaNel promontorio che si incunea nel canale di Piombino c’è un’area bellissima che da qualche anno è stata resa Parco e costituisce un itinerario a grande valenza naturalistica. Vi si trovano aspetti paesaggistici, geologici, botanici, zoologici che si sono fusi con una parte della nostra storia in quanto le vecchie strutture militari di una ex Batteria Navale della seconda guerra mondiale sono state ripulite e rese piccoli musei tematici.
All’occhio distratto di un cittadino o di un turista, appare come un manto verde proteso sul mare. In effetti, la macchia mediterranea, in gran parte di aspetto arbustifero, lo ricopre, nella sua totalità, nonostante in epoca bellica siano state effettuate alcune costruzioni per la messa in opera della Batteria Navale. Inoltre, alla fine della Seconda Guerra Mondiale venne apportato un massiccio disboscamento, per la raccolta di ciocchi di scopa, che ha modificato l’aspetto originario del parco.

Prendendo il sentiero che da Salivoli procede in salita verso località Falcone, la strada giunge ad uno spiazzo dal quale si diramano tre direttrici: da una parte è possibile ammirare un tratto di costa e parte della città di parco punta falcone, percorso, osservatorio astronomicoPiombino, da un’altra si arriva al punto che domina il quartiere di Salivoli con il suo porto turistico e infine l’ultimo sentiero porta all’Osservatorio astronomico. Dal 1950 un velo di dimenticanza è calato sul territorio di Punta Falcone e nel 1975 l’Associazione Astrofili inizia e termina sui resti della ex postazione telemetrica un Osservatorio Astronomico che da Giugno a Settembre effettua regolari aperture tutti i venerdì sera e da Ottobre a Maggio apre solamente su prenotazione. La strada poi giunge ad una piazzola: è una postazione della batteria di tiro, risalente al periodo bellico e di fronte ad essa si affacciano le aperture della riservetta. Le riservette sono quattro, ognuna adibita ad un argomento e mostra specifica: entomologia, botanica, geologia, storia locale. Queste possono essere visitate previo contatto con la Circoscrizione Falcone-Montemazzano o con il centro di Entomologia.

Il Parco rappresenta una straordinaria stazione per il “Birdwatching”, viste le osservazioni di moltissimi uccelli stanziali e di passo. Esperti dell’Associazione su richiesta potranno anche spiegare la vita e gli spostamenti di questi volatili. Inoltre, tutte le specie botaniche presenti nel Parco sono state catalogate e lungo il sentiero di percorrenza sono riconoscibili attraverso cartellini indicanti il nome scientifico e volgare.

Non sappiamo perché sia stato attribuito questo nome al Parco di Punta Falcone. Le ipotesi sono due: o per la forma che assume guardandolo, ovvero di un grande Falco a riposo o perché è un posto di nidificazione di alcune specie di Falchi pellegrini. Fatto è che finora nessuna notizia certa ci dà la vera motivazione di tale nome attribuitogli.
E’ innegabile che chi si reca nel Parco Falcone e vi trascorre anche solo poco tempo ne rimane affascinato. Questa naturale terrazza, incuneata nel mare, che segna idealmente il confine tra il Mar Ligure e il Mar Tirreno, permette di ammirare, con ampio raggio l’azzurro mare del Canale di Piombino, l’Isola d’Elba e in lontananza, in giornate chiare i monti della Corsica, l’Isola del Giglio, i monti dell’Argentario e l’Isola di Montecristo. Il tutto in una cornice di Flora Mediterranea che in primavera esplode in tutta la sua bellezza. Troviamo: lecci, filliree, ginestre villose ( o Calicotome villosa ).
Ma anche i mesi autunnali sono perfetti per visitare questi sentieri che attirano turisti e abitanti del posto, quindi perché non approfittarne?