luna rossa eclissi 2015

Lune rosse e stelle a colori… all’Osservatorio di Piombino

Tutte le sere, quando si apre il sipario della notte, nel cielo nero si accendono le stelle e inizia lo spettacolo che da millenni mette in scena storie in cui si muovono eroi dotati di superpoteri, mostri e ibridi da fantascienza, fanciulle più divine che terrestri: tutti impegnati in un repertorio d’amori e d’avventure ai confini della realtà. Uno spettacolo che si replica senza interruzione da parecchie migliaia di anni, e che ha il solo torto d’esser finito anche sui libri di scuola dove spesso persino le cose più straordinarie diventano noiose. Eppure, come faceva notare il filosofo latino Seneca, se le stelle, anzichè brillare continuamente sopra le nostre teste, fossero visibili solo da un particolare luogo del pianeta, tutti vorrebbero andarci per assistere allo spettacolo.” (Margherita Hack – Notte di Stelle)
Chiunque viva in città, come la maggior parte delle persone, è solito vedere il cielo attraverso la nebbia dell’illuminazione artificiale, dei lampioni e dei centri commerciali, quando non dell’inquinamento. Non è più affatto facile poter ammirare il cielo nella sua reale essenza. Anche gli appassionati, che spesso lasciano vagare lo sguardo col naso all’insù, pur non sapendolo possono limitarsi all’osservazione delle stelle più luminose delle costellazioni o dei pianeti più luminosi. Ma la gran parte dell’universo esistente ci è invisibile.
L’astronomia, però, è un mondo che cattura nonappena ci avviciniamo ad essa, una passione che una volta innescata non si estingue mai più.

Allora perchè non provare a passare una serata alternativa? In una sera in cui le condizioni meteo sono ottimali, magari con la compagnia adatta, allontaniamoci per una volta dalle luci della città e attraversiamo il sentiero che dal parcheggio tra Marina di Salivoli e Calamoresca ci conduce attraverso il piccolo Parco di Punta Falcone all’Osservatorio Astronomico di Piombino… già ci sentiremo rinfrancati dagli odori delle essenze vegetali della macchia mediterranea che si susseguono nel Parco, in cui l’Osservatorio si trova letteralmente immerso… lo si può scorgere solo avvicinandosi molto; noteremo già che dopo una mezz’ora i nostri occhi si abitueranno al buio ed un nuovo, vastissimo cielo, apparirà come per magia.

SERATE ASTRONOMICHE
Il percorso verso l’Osservatorio permette anche di intravvedere nell’oscurità panorami mozzafiato a picco sul mare che con tutta probabilità vorremo tornare a visitare in pieno giorno… ma ecco che dai cespugli sbuca lui, l’Osservatorio, con la sua cupola rotondeggiante. E qui potremo entrare, accolti dai membri dell’Associazione Astrofili Piombino, per lasciarci guidare dentro un mondo in gran parte sconosciuto e affascinante.. l’Universo immenso di cui facciamo parte.
Per esplorare e leggere il cielo il gruppo dei volontari dell’Associazione organizza durante tutta l’estate aperture regolari dell’Osservatorio, con serate didattiche di osservazione (generalmente ogni venerdì dalle 21), ma l’Osservatorio rimarrà aperto anche tutto l’inverno (si richiede sempre la prenotazione telefonica, anche per farsi consigliare su quali siano le serate più adatte, perché il cielo deve essere sgombro da nubi) ed è un’occasione unica se volete godere delle preziose conoscenze sul cielo stellato e di un maggior tempo per usufruire degli strumenti di osservazione: negli ultimi anni è stato anche acquistato un telescopio di ultima generazione, grazie alle quote associative dei soci volontari stessi e agli incassi minimi derivati dall’offerta minima di 3 € che viene richiesta per la manutenzione dell’attività.
Dall’autunno alla primavera è anche il momento migliore per osservare fenomeni che in estate sono molto diversi o non sono visibili, poiché la volta celeste è in continua ruotazione (movimento apparente dovuto invece al doppio moto di rotazione e rivolzione della Terra, e poiché, se il cielo è sgombro da nubi, solitamente in inverno è anche più libero da quei filtri dovuti alle particelle d’acqua evaporate con il caldo estivo.
Dunque armiamoci di abbigliamento caldo e comodo e avventuriamoci in questo viaggio a naso in su.
Gli astrofili con competenza e simpatia ci faranno scoprire tanti segreti su stelle e pianeti, i nomi legati ai miti e alle leggende delle costellazioni e degli altri corpi celesti.
Solo allora ci renderemo conto che, ad esempio, le stelle appaiono di colori differenti. Se è il periodo in cui è possibile vedere lo Scorpione o Orione, potremo osservare che esistono stelle di colore rosso. Nel caso di Antares, il cuore dello Scorpione, osserveremo un rosso simile a quello di un semaforo stradale, e quasi altrettanto luminoso!
Ad esempio, chi è più a “digiuno” dalle scoperte astronomiche potrà constatare facilmente che la cosiddetta “nebulosa” di Orione è davvero una piccola nuvola, colorata di viola.
Sarà inoltre possibile scoprire con la guida e l’aiuto dei volontari dell’Associazione, che quelle che ad occhio nudo sembrano “comuni” stelle singole, spesso formano raggruppamenti più o meno numerosi di stesse, scoprire stelle gemelle dai nomi bellissimi e che rimandano a millenni di cultura e mitologia, scoprire la loro vera luce, spesso diversa in base alla loro composizione e al tipo di calore emanato, a differenza di quanto possa accorgersi anche il più attento osservatore ad occhio nudo.
Una chiacchierata anche breve con gli astrofili, che ci mostreranno alcune di queste chicche, ci porterà alla constatazione della diversità dell’Universo astrale da quanto possiamo immaginarci, della effettiva distanza delle stelle (misurabile in anni luce) e dei fenomeni che ci legano a tutti gli altri elementi dell’Universo.
Solo questo basterà per ripagarvi del tempo speso in una serata che, certamente, rimarrà nei vostri cuori.
Tutti gli astri che vediamo in cielo, fatta eccezione per alcune galassie – che per la grande distanza ci appaiono come singoli corpi celesti – appartengono alla Via Lattea, la grande galassia che contiene il Sole e tutto il sistema solare. Il nome deriva dalla debole striscia luminosa e lattiginosa visibile nel cielo durante le ore notturne; il chiarore diffuso di questa fascia è prodotto dall’insieme di innumerevoli stelle troppo lontane per essere distinte singolarmente a occhio nudo. La Via  Lattea attraversa la volta celeste come un grande nastro bianco ma il suo centro galattico è nella direzione del Sagittario a una distanza di circa 26.000 anni luce dal Sole.
Tra i fenomeni osservati di recente molti erano così speciali che non si ripeteranno per millenni.

Ma sono molte sono le occasioni per osservare, e rimanere letteralmente a bocca aperta, fenomeni affascinanti come lo è stata l’eclissi solare del 20 marzo 2015, conosciuta anche come eclissi solare dell’equinozio 2015, evento astronomico che ha avuto luogo per varie ore del mattino in Italia, con il massimo intorno alle ore 9:46. Era la nona eclissi totale del ventunesimo secolo e complessivamente l’undicesimo passaggio dell’ombra della Luna sulla Terra (in questo secolo).
La precedente eclissi solare visibile in Europa fu quella dell’11 agosto 1999, mentre la prossima avverrà il 21 agosto 2017.
Ad inizio estate anche l’osservazione della spettacolare congiunzione dei due pianeti più luminosi del sistema solare, Venere e Giove, il 30 giugno.
LA NOTTE DELLA LUNA ROSSA! Nella notte tra domenica 27 e lunedì 28 settembre si è verificata una eclissi totale di Luna.
Una notte limpida e serena ha consentito di riprendere nelle condizioni ottimali tutte le fasi del fenomeno dall’Osservatorio Astronomico di Punta Falcone.
La stessa eclissi totale di Luna, che non è un fenomeno la cui osservazione è limitata al telescopio, offre molto altro se si ha la possibilità di osservarla da un telescopio.
C’è molto altro da osservare intorno, e se con un normale obiettivo fotografico si possono fissare momenti e panorami particolari, con un telescopio si scoprono cose impercettibili all’occhio umano.
In ottobre, un tris di pianeti ci augurerà il buongiorno: Venere, Marte e Giove si rincorreranno all’alba inseguiti dalla Luna, dando spettacolo con una serie di congiunzioni che tireranno giù dal letto molti appassionati.
Inoltre, le notti sempre più lunghe saranno occasione per lasciarsi trasportare nei desideri dalla prima, debole pioggia di meteore d’autunno, le Orionidi, ma faranno anche la loro comparsa alcune vivaci comete che promettono sorprese.
Molte le inziative dell’Associazione Astrofili, non solo nel corso dell’estate. Recentemente, in occasione dell’edizione 2015 della “International Observe The Moon Night (InOMN)” , si è svolta la serata MOONWATCH PARTY, LA NOTTE DELLA LUNA, venerdì 18 settembre 2015, serata osservativa dedicata alla Luna e all’osservazione del cielo di settembre: anche quest’anno l’Associazione Astrofili di Piombino ha aderito all’evento pubblico mondiale dedicato all’osservarzione della Luna, riproposta da INAF e UAI sul territorio nazionale, un “Moonwatch Party” con i telescopi puntati verso il nostro satellite naturale!
Nel corso della serata i visitatori con i volontari dell’Associazione Astrofili Piombino hanno potuto osservare la luna nella sua fase di falce crescente, prossima al Primo Quarto, nonché le costellazioni e i corpi celesti osservabili nel cielo di fine estate.
Purtroppo, in seguito al temporale della notte tra il 18 e il 19 agosto, si sono verificati dei guasti all’impianto elettrico e al sistema di puntamento del nuovo telescopio, causati dai numerosi fulmini. Le attività dell’associazione si sono svolte quindi con un programma ridotto. Per questo motivo c’è bisogno della partecipazione e del sostegno del maggior numero di visitatori e aspiranti soci possibile. I VENERDì DELL’OSSERVATORIO. Novità di quest’anno è che il venerdì l’Osservatorio di Punta Falcone sarà comunque aperto a pubblico anche durante l’inverno, quando le condizioni meteo lo consentiranno.
Per informazioni, aggiornamenti e prenotazione delle visite ci si può rivolgere al numero 320 4126725 .

luna rossa eclissi 2015

una fase dell’eclissi 28 settembre 2015

 

 

 

 

 

 

 

Grazie alla passione, agli strumenti di cui l’Osservatorio Astronomico di Punta Falcone è dotato, e grazie alla posizione strategica per le osservazioni, i membri dell’Associazione Astrofili Piombino collaborano con riviste e giornali scientifici del settore, fornendo molto spesso in anteprima preziose immagini dei fenomeni celesti.

Nel gennaio 2015 l’Osservatorio di Piombino è entrato a far parte della rete degli osservatori riconosciuti dal Minor Planet Center per effettuare misure e osservazioni sui corpi del sistema solare (asteroidi, comete, ecc.).
UN PO’ DI STORIA DELL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI PIOMBINO.
Tra le due guerre mondiali, sul promontorio di Punta Falcone, per la sua rilevante posizione strategica, fu installata una batteria costiera antinave, che aveva il compito di sorvegliare il traffico marittimo nello specchio d’acqua tra Piombino e l’Isola d’Elba. La batteria costiera era costituita da 4 cannoni da 125/45, una postazione antiaerea campale, un diesel-generatore per alimentare la cellula fotoelettrica che pattugliava il mare nel periodo notturno, una polveriera, e i vari edifici per l’alloggiamento dei marinai di stanza. Una struttura sovrastava su tutte: il telemetro. A metà strada tra un binocolo ed un periscopio, aveva il compito di rilevare la posizione delle navi in transito e trasmettere ai cannoni le coordinate di tiro. Nei primi anni ’70 fu subito chiaro ai fondatori dell’associazione che quest’ultima struttura era l’ideale per installarci l’osservatorio; solido (pareti di cemento armato di 60 cm!), circolare, isolato ma non troppo. Fu così che lo trovarono gli esploratori del sito.
Anno 1972. Dopo importanti interventi nella struttura e nelle infrastutture, ecco l’osservatorio che sorse da quelle rovine.
Anno 1975. Il 1975 segna l’inizio della lunga storia dell’Osservatorio Astronomico di Punta Falcone. Ai soci fondatori va riconosciuto il merito di aver creato uno dei primi Osservatori amatoriali della Toscana. L’attività, pionieristica per quegli anni, portò l’associazione a produrre molto materiale e tante iniziative, fra le quali, per citarne una, in collaborazione con l’associazione Italia-URSS la visita a Piombino dell’astronauta Sovietico Griecko detentore di un record di permanenza a bordo della Saljut. Fu così naturale, con il passare degli anni, progettare il passaggio ad uno strumento di capacità superiori. Cominciò così lo studio per potenziare la strumentazione e di conseguenza la struttura. Particolarmente impegnativa fu la realizzazione della cupola; assemblata in una officina alla periferia della Città, e trasportata poi sul luogo per essere montata sopra la nuova struttura.
Anno 1986 Gli anni a cavallo del 1990 furono vissuti tra fasi alterne di intensa attività e periodi di scarsa affluenza di soci all’Osservatorio; comunque la struttura, finalmente adeguata alle rinnovate esigenze, si presentava in condizioni ottimali, finalmente elevata al rango di “osservatorio” dall’imponenza della costruzione e da uno strumento di tutto rispetto (newton da 40 cm con, in parallelo un rifrattore da 15 cm entrambi 200 cm di focale).
Anno 1987. L’inattesa scoperta di un locale sotterraneo, con l’ingresso 5m sotto il livello dell’osservatorio, ha consentito di eseguire l’ultimo ampliamento strutturale. Dopo alcune ricerche storiche è stato appurato essere adibito a centrale di comunicazione delle coordinate di tiro per i cannoni. Rapidamente recuperato dallo stato di totale ostruzione, il locale è stato trasformato in sede dell’Associazione, nonchè locale per la logistica dell’osservatorio.
Anno 1997. Le opere realizzate in questi primi venticinque anni della nostra storia sono state rese possibili dal costante impegno di un affiatato gruppo di volontari che a titolo completamente gratuito hanno prestato la propria manodopera per la costruzione di uno dei più importanti siti osservativi non professionali della nostra regione.

Osservatorio Astronomico di Punta Falcone:

info visite: 320 4126725

visite@astropiombino.org

www.astropiombino.org

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